|
“Quando il bambino rise per la prima
volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia
di frammenti che si sparpagliarono qua e
là. Fu così che nacquero le fate” (James
Matthew Barrie).
Il sorriso dei bambini ha un valore
che non ha mercato, che non ha confronto.
Troppi sono i bambini che ne
sono privati per tante ragioni.
La Croce Blu vuole dare nuovo corso
alle sue attività di pubblica assistenza.
Non è sufficiente semplicemente esserci
nel dare sostegno alle carenze della nostra
sanità. Le carenze, almeno, statisticamente
rilevate. La Croce Blu vuole
intervenire in modo diverso. Vuole essere
nei sentimenti dimostrando di essere
presente in ogni dove c’è bisogno
di aiuto.
Quello che la Croce Blu sta cercando di
fare va oltre. L’aiuto del prossimo, e
quella solidarietà di cui molti si riempiono
la bocca e di cui pochi hanno
consapevolezza, fa parte del bagaglio di valori della pubblica assistenza. Per questo,
tra i programmi dell’Associazione
per il suo Ventesimo Anniversario,
spicca il voler realizzare il sogno di un
bambino malato attraverso una lotteria
di beneficienza.
Scientificamente provato il peso della
componente del dolore e dell’ansia nella
malattia: sono una componente importante
per l’abbassamento delle difese del
nostro organismo. Tutto ciò che porta
allegria e serenità, invece, ha un effetto
benefico e sicuramente favorisce la guarigione.
Un sogno realizzato è un momento di
gioia che può aiutare a distogliere i bambini
dai loro problemi quotidiani, li fa
sentire unici e amati, stimolando in loro
ottimismo, forza di volontà e capacità di
reagire alla malattia.
Tutti i volontari dunque si impegneranno
a vendere i biglietti solidali ad
amici e conoscenti che, oltre a poter vincere
tra i vari premi anche una Fiat
Panda, contribuiranno ad una nobile
causa. Una gita a Euro Disney, l’incontro
con un calciatore famoso, o semplicemente
una giornata al mare, o in
mezzo al verde di un prato, per recuperare
quel briciolo di normalità, e di infanzia,
che dovrebbe essere diritto di
ogni bambino, e che troppe volte viene
negato in un letto di ospedale, o su una
sedia a rotelle, o con un ago di una flebo
infilato in un braccio.
Tutti i volontari dunque si impegneranno
a vendere i biglietti solidali ad
amici e conoscenti che, oltre a poter vincere
tra i vari premi anche una Fiat
Panda, contribuiranno ad una nobile
causa. Una gita a Euro Disney, l’incontro
con un calciatore famoso, o semplicemente
una giornata al mare, o in
mezzo al verde di un prato, per recuperare
quel briciolo di normalità, e di infanzia,
che dovrebbe essere diritto di
ogni bambino, e che troppe volte viene
negato in un letto di ospedale, o su una
sedia a rotelle, o con un ago di una flebo
infilato in un braccio.
|