La nostra storia

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Gli inizi. L’associazione è nata nel 1989, da un’idea dell’attuale presidente della Croce Blu che, insieme ad un gruppo di amici decide di costituire la PA Soccorso Guidonia Montecelio, nel nome di uno spirito di volontariato, di solidarietà sociale e assistenziale: una struttura che operasse nel sanitario era da anni una esigenza della città, e la nascita di una PA va intesa, nelle intenzioni dei fondatori, come soluzione a questa lacuna. Fu in effetti una grossa novità per la città: fin dalla sua costituzione l’emergenza medico-sanitaria ha rappresentato per la pubblica assistenza l’attività principale; erano i primi passi del volontariato a Guidonia, e i servizi di primo soccorso venivano prestati gratuitamente su tutto il territorio della provincia nord-est di Roma.L’ingresso nell’ANPAS.La struttura di Guidonia aderisce all’ANPAS nel 1990 con il nome di Pubblica Assistenza Soccorso Guidonia Montecelio, e, grazie alla solidarietà di una delle associate, riceve la prima ambulanza, una Fiat 238 inaugurata con il nome di GM 1, dove GM sta per Guidonia Montecelio e diventa, con l’ampliamento del parco mezzi, un simbolo di appartenenza alla città di nascita e di distinzione dalle pubbliche assistenze circostanti.

La Croce Blu e la normativa sul volontariato.Nei primi anni 90 vengono varate alcune importanti leggi sulle attività di volontariato e di protezione civile (Legge 266/91 e Legge 29/92), in base alle quali il Soccorso Guidonia Montecelio è stato iscritto nel Registro Regionale della Protezione Civile (1992) e all’Albo delle Associazioni di Volontariato (1994). Soprattutto la Legge 266/91 ha cambiato il mondo del volontariato, in quanto, tramite la normativa, si prende atto dell’esistenza del volontariato, se ne riconosce il valore sociale e la sua funzione come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, indicando inoltre le finalità che il volontariato deve perseguire, specificandole negli ambiti di carattere sociale, civile e
culturale. La legge 266 “non disciplina e tanto meno istituisce il volontariato, ma ne riconosce la preesistenza alla legge stessa (…) con questa si vogliono sostanzialmente conseguire due soli risultati: stabilire i principi cui le regioni e le province autonome devono attenersi nel disciplinare i rapporti tra le Istituzioni pubbliche e le Organizzazioni di volontariato; fissare i criteri cui debbono uniformarsi le amministrazioni statali, le regioni, le province autonome e gli enti locali nei medesimi rapporti”.

La Croce Blu cresce. L’iscrizione all’Albo delle associazioni di volontariato è stato quindi un passo importante per l’evoluzione della Pubblica Assistenza, che inizia ad uscire fuori dai confini comunali. Prova di questo è ciò che accade nel 1996, quando nel Lazio viene istituito il Comitato Regionale ANPAS, e il Presidente dell’associazione ne viene eletto alla Presidenza. Nello stesso anno viene acquistata la prima automedica, prima anche nel Lazio, e nel 1997 con il Decreto n. 306 del 21/02/97, la Regione Lazio autorizza la Pubblica Assistenza al trasporto infermi. Nel 1998 viene stipulata una convenzione con il Comune di Guidonia Montecelio per il trasporto dei bambini disabili nelle scuole. Nel 1999 viene concesso un contributo regionale per la realizzazione del progetto Bed and Breakfast e per la costituzione della Casa Alloggio Millefiori: con il contributo dei volontari vengono ristrutturati i locali destinati al progetto, terminati nel periodo del
Giubileo ed utilizzati come accoglienza per i pellegrini dell’Anno Santo. Il periodo tra il 2000 e il 2005 è per l’Associazione di fortissima crescita. Il parco mezzi è cresciuto notevolmente e si sviluppano le attività nei confronti dell’Azienda Sanitaria locale RM/G. L’Associazione è pronta per impegnarsi nel trasporto dei dializzati, nel
servizio di navetta interospedaliero, nelle convenzioni stipulate con enti privati della città: impegni quotidiani, resi possibili grazie alla disponibilità dei volontari.

2005, l’anno delle novità. Nell’Assemblea Straordinaria del 4 Marzo 2005 l’Associazione delibera una campagna di rinnovamento della propria immagine.
Obiettivo della campagna è rafforzare l’identità associativa: nasce appunto la Croce Blu, dalle ceneri di quello che era il Soccorso Guidonia
Montecelio, conservandone tuttavia il nome ai soli fini legali. La Croce Blu intende andare incontro ai cittadini grazie ad una comunicazione più curata ed efficace, e creare una maggiore riconoscibilità dell’associazione sul territorio per distinguersi da altri operatori che operano nello stesso settore. Una evoluzione che ha portato numerosi cambiamenti, nella gestione del personale, che diventa sempre più qualificato, nel numero di mezzi a disposizione, che cresce insieme al numero dei servizi effettuati; nei campi di azione, sempre più numerosi ed eterogenei.
Nel 2007 è stata aperta una sede distaccata dell’associazione nella città di Cave, che ha già ospitato un corso sulle tecniche di primo soccorso molto apprezzato dagli abitanti. Nello stesso anno la Croce Blu ha deciso di impegnarsi anche
all’estero: dopo aver ospitato nella propria struttura per alcuni anni un ragazzo proveniente dalla Moldavia, l’associazione è venuta a conoscenza della terribile piaga della leucemia infantile in un territorio, quello della Moldavia, coinvolto negli effetti della tragica esplosione del reattore nucleare di Chernobyl. L’associazione ha deciso di agire in modo concreto, costituendosi come Organizzazione non governativa, e intervenendo proprio sul territorio moldavo, acquistando un terreno ed una casa nella città di Floresti, a circa 100 km dalla capitale Chisinau, con l’intenzione di creare un presidio sanitario ed una casa alloggio per i bambini malati di leucemia, ovviamente in collaborazione con gli abitanti locali.

2007/2010, il Ventennale e il 118: la Croce Blu diventa grande. Tra le cose da raccontare di questo triennio, spiccano senza dubbio i festeggiamenti per i 20 anni dell’associazione, che per la prima volta hanno visto tutti i volontari riversarsi per le vie della città di Guidonia a testimoniare una scelta fatta con il cuore. Le divise arancioni che per tre giorni hanno colorato la pineta di Guidonia sono state una ottima testimonianza della realtà del volontariato: il tutto insieme alle altre consorelle Anpas e alle altre associazioni  del territorio e non.
Altro evento al quale la Croce Blu ha partecipato con persone e mezzi è stato il disastroso terremoto all’Aquila: tra i primi convogli a partire, gli equipaggi della pubblica assistenza si sono ritrovati a gestire per un mese il campo di Barete, distinguendosi per professionalità e spirito di servizio. Dal terremoto sono scaturite, grazie alla sensibilità dei volontari, alcune iniziative rivolte ai bambini della città aquilana, che hanno visto crollare sotto i loro occhi tutto quello che faceva parte della loro vita: “Un sogno per ricominciare”,carri armati, delfini, parchi gioco, performance insieme a grandi cuochi. Da tutto questo i bambini sono ripartiti per ricominciare a sognare, quei sogni frantumati il 6 aprile del 2009.
Chiudiamo con una novità per il territorio di Guidonia, quello in cui principalmente opera la Croce Blu. Da maggio del 2009 l’associazione ha stipulato una convenzione con l’Ares 118, che ha finalmente portato, dopo anni di tentativi, il 118 nella città. Con una novità particolarmente importante: la presenza di una auto medica di supporto all’ambulanza, che ha a bordo un medico. Molti degli interventi hanno avuto successo grazie alla preparazione del personale, non solo quello medico, ma anche quello volontario: va sottolineato come, in un territorio decisamente carente dal punto di vista delle strutture sociosanitarie, la presenza di un medico evita talvolta il trasporto in ospedale, contribuendo ad alleggerire la mole di lavoro delle strutture presenti, in particolare dell’ospedale di Tivoli. Oltre a Guidonia, il 118 della Croce Blu opera, o ha operato, a Latina, Ostia, Sabaudia, Roma (nei pressi dell’ospedale Sandro Pertini).